Enrico Rava Matthew Herbert Giovanni Guidi

Venerdì 6 Novembre
Bologna, Teatro Auditorium Manzoni, ore 21:15

WE WON'T FORGET
Bologna celebra Steve Grossman

Flavio Boltro (tromba), Piero Odorici (sax tenore), Danilo Memoli (pianoforte), Paolo Benedettini (contrabbasso), Roberto Gatto (batteria)
Tom Kirkpatrick (tromba), Valerio Pontrandolfo (sax tenore), Nico Menci (pianoforte), Paolo Benedettini (contrabbasso), Fabio Grandi (batteria)
Valerio Pontrandolfo
(sax tenore), Nico Menci (pianoforte), Paolo Benedettini (contrabbasso), Fabio Grandi (batteria)
Carlo Atti (sax tenore), Nico Menci (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso), Max Chiarella (batteria)
Flavio Boltro, Tom Kirkpatrick (tromba), Carlo Atti, Piero Odorici, Valerio Pontrandolfo (sax tenore), Danilo Memoli (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso), Max Chiarella (batteria)

Steve Grossman (1951-2020) è stato uno dei musicisti statunitensi che più hanno lasciato il segno sulla scena jazzistica italiana. Nel corso degli oltre vent’anni trascorsi a Bologna, ha contribuito a formare molti dei più interessanti musicisti emersi in Emilia. A pochi mesi dalla sua scomparsa, “We Won’t Forget – Bologna celebra Steve Grossman” vuole essere un omaggio accorato a uno dei più autentici giganti della musica afroamericana da parte dei jazzmen che con lui hanno lungamente condiviso la vita e la musica.

Ed ecco quindi riuniti sullo stesso palco ben dodici tra i jazzisti più in vista della scena non solo bolognese ma anche nazionale, tutti con un debito di riconoscenza nei confronti di Grossman, compagni nella musica e fratelli nello spirito. La serata sarà articolata in ben cinque set, in un continuo e caleidoscopico rimescolarsi dei musicisti in organici variabili dal quartetto all’ottetto.

Per tutti, Grossman era “il sassofonista di Miles Davis”. Era il jazzista che a soli diciotto anni fu scelto da Davis, che aveva solo una dote superiore a quella musicale: la capacità di riconoscere il talento. E Steve Grossman di talento ne aveva da vendere. Ma nella sua vita Steve non è stato solo il sassofonista con quel prestigioso ‘marchio di fabbrica’, il giovane catapultato dentro le vorticose geometrie del jazz-rock all’alba degli anni Settanta. Grossman ha suonato con molti dei più grandi nomi della sua epoca, da Michel Petrucciani a Johnny Griffin a Elvin Jones, trovando la sua dimensione musicale nell’hard bop e la sua dimensione personale sotto i portici di Bologna, dove si è fermato per lungo tempo, catturato, come Chet Baker, con cui suonò e che come lui visse molti tormenti, dal mood di una città dove il jazz era pane quotidiano.

Da Bologna Steve ha ricevuto affetti, amicizie, sostegno. A Bologna ha dato tanto, esibendosi anche in diverse edizioni del Bologna Jazz Festival, nei club, e dedicandosi a una generazione di giovani musicisti che in lui hanno trovato un faro jazzistico e una persona di grande umanità e semplicità, nonostante il suo eccezionale curriculum.

So long Steve, il Bologna Jazz Festival non ti dimenticherà.

Compra i biglietti su

 

Location

Indirizzo: Via de’ Monari, 1/2, 40100 Bologna BO
Telefono: 051 656 9672


 

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze parti. Puoi conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

0
Shares