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Online la quinta puntata del podcast JazzBO: protagonista Sun Ra

È online "SUN RA. Incontri ravvicinati con il jazz”, la quinta puntata di JazzBO, il podcast di Emiliano Pintori prodotto dal Bologna Jazz Festival in collaborazione con il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, dedicato a musicisti che hanno avuto (o abbiano tuttora) una relazione con Bologna o con il suo festival jazz.

Pianista, tastierista, compositore e bandleader, biblista ed egittologo, iconoclasta ma conservatore, autoritario capo spirituale in copricapi e costumi sgargianti, poeta e docente universitario, la figura di Sun Ra - indefinibile, contraddittoria, ma centrale per la musica del ’900 - poteva provenire forse solo da un altro pianeta.

Pioniere (fin dal 1948) dell’elettronica nel jazz quanto di una modernissima visione “ancient to the future” capace di unire ardite escursioni free, astrazioni elettroniche, poliritmi africani e omaggi alle big band anni ’30 nello stesso concerto, il genio di Sun Ra ha ispirato generazioni di musicisti dei contesti musicali più diversi, dagli Mc5 a Thurston Moore, da David Toop a Madlib e moltissimi altri. Con lui vollero suonare anche Archie Shepp, Julian Priester, Pharoah Sanders, Don Cherry, Lester Bowie, e perfino John Cage.

Nato nel 1914 in Alabama, uno degli stati più segregazionisti d’America, Ra decise di abbandonare nome di nascita, origini e convenzioni del suo tempo per ricreare se stesso come una figura di origini aliene che predicava uno spazio utopico per la comunità nera, inaugurando, decenni prima che venisse coniato il termine, la corrente Afro-Futurista che sarebbe stata abbracciata da scrittori di fantascienza come William Hayashi e musicisti come George Clinton, Afrika Bambaataa e Jeff Mills.

Nel 1956 anticipò l’etica DIY del punk, creando una propria etichetta (Saturn) di dischi autoprodotti; nello stesso periodo raccolse attorno a sé un orchestra/comunità/setta, un esperimento di vita e filosofia collettiva, cui diede il nome di Arkestra, che divenne la sua navicella spaziale, evocando miti ancestrali; Mito che continua a volare, perché l’Arkestra è ancora oggi attiva, sotto la guida del 102enne Marshall Allen.

Una volta, quando gli chiesero da quanto tempo esistesse la sua Arkestra, Ra rispose: “Non esiste ancora, è solo un’ombra. Gli avvenimenti proiettano la propria ombra davanti a sé. L’ombra di ciò che potrei fare se la gente del mondo si mettesse assieme per sostenere qualcosa di buono, invece di quello che appoggiano ora”.

“SUN RA. Incontri ravvicinati con il jazz”, la quinta puntata del podcast JazzBO di Emiliano Pintori, ne narra la storia accompagnata da esecuzioni musicali inedite, tratte da un concerto tenuto dalla Sun Ra Arkestra al Qbò di Bologna nel 1986, e da una serata dedicata a Sun Ra al Museo della Musica di Bologna il 21 novembre 2023 con Fabrizio Puglisi al pianoforte, sintetizzatore Arp Odyssey, giocattoli e oggetti vari, e Pintori all’organo elettrico.

Le prime quattro puntate di JazzBo hanno raccontato Nina Simone, Cedar Walton, Gato Barbieri e Steve Grossman.

Il montaggio tecnico di ciascuna puntata è di Giulio Venturi, la diffusione e “messa in onda” sono curate da Walter Rovere. Ogni puntata è ascoltabile e scaricabile gratuitamente su tutte le principali piattaforme e sul sito del Bologna Jazz Festival, nella pagina dedicata al podcast.

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