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Steve Lehman, a Bologna per sorprendere

Lunedì 30 ottobre l’edizione 2017 del Bologna Jazz Festival sarà di casa all’Unipol Auditorium, dove alle ore 21:15 si esibirà il gruppo “Sélébéyone”. Assieme al leader e sassofonista Steve Lehman, ad alimentare il turbinoso incontro tra il jazz contemporaneo newyorkese e i suoni ‘nuovi’ dell’elettronica e del rap africano ci saranno HPrizm e Gaston Bandimic (voci), Maciek Lasserre (sax alto e soprano), Carlos Homs (tastiere), Drew Gress (contrabbasso) e Damion Reid (batteria). Quello di Lehman è il primo di due concerti del BJF 2017 realizzati in collaborazione col Gruppo Unipol: l’altro avrà per protagonista Lee Konitz, atteso a Bologna per celebrarne l’inesauribile forza creativa alla soglia dei novant’anni (2 novembre).

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BJCard e Card Musei Metropolitani Bologna: insieme per la cultura

Il Bologna Jazz Festival guadagna un'altra partnership di alto profilo. Da quest'anno, infatti, la Bologna Jazz Card e la Card Musei Metropolitani Bologna uniscono le forze per dare ai loro possessori un raggio amplissimo di possibilità culturali, e godersi appieno alcuni dei migliori eventi offerti dalla città di Bologna.

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Rava-Herbert-Guidi: due guru e un apprendista stregone al BJF2017

Incontro al vertice tra due ‘guru’ e un apprendista stregone: Matthew Herbert, consacrato maestro dell’elettronica, Enrico Rava, voce storica e fondamentale del jazz europeo, Giovanni Guidi, talento emergente cresciuto alla corte jazzistica di Rava ma di casa anche sui dancefloor dei festival di musica elettronica. E mentre Guidi affronta il pianoforte col suo approccio marcatamente percussivo, talvolta anche rumorista, e Rava tende a sfoderare frasi in crescendo di intensità, Herbert campiona e riassembla tutto in presa diretta. Ne scaturiscono atmosfere avvolgenti, motivi affilati, squarci lirici, architetture ritmiche in continua metamorfosi: nel calderone degli stili si fondono i confini tra jazz, elettronica, techno, musica concreta. L’interplay diventa talmente serrato da trasformarsi in rito sciamanico, in liberazione di un’energia primordiale.

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Sound Routes: notes to get closer

“Sound routes. Notes to get closer” è un’iniziativa dedicata all’integrazione sociale e professionale dei musicisti migranti e rifugiati. Il progetto, finanziato attraverso il Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, prende vita grazie a un partenariato costituito da cinque istituzioni, tra le quali si distingue il Bologna Jazz Festival, provenienti da Italia, Spagna, Belgio e Germania. The Sound Routes vuole sostenere le potenzialità creative e le abilità artistiche di migranti e rifugiati, attraverso azioni di integrazione con i musicisti e il pubblico europeo. Il progetto è coordinato dall’agenzia musicale spagnola Marmaduke e include residenze artistiche, jam sessions, house concerts e concerti a Siviglia, Roma, Berlino, Bologna e Gand.

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