Il Bologna Jazz Festival guadagna un'altra partnership di alto profilo. Da quest'anno, infatti, la Bologna Jazz Card e la Card Musei Metropolitani Bologna uniscono le forze per dare ai loro possessori un raggio amplissimo di possibilità culturali, e godersi appieno alcuni dei migliori eventi offerti dalla città di Bologna.
Incontro al vertice tra due ‘guru’ e un apprendista stregone: Matthew Herbert, consacrato maestro dell’elettronica, Enrico Rava, voce storica e fondamentale del jazz europeo, Giovanni Guidi, talento emergente cresciuto alla corte jazzistica di Rava ma di casa anche sui dancefloor dei festival di musica elettronica. E mentre Guidi affronta il pianoforte col suo approccio marcatamente percussivo, talvolta anche rumorista, e Rava tende a sfoderare frasi in crescendo di intensità, Herbert campiona e riassembla tutto in presa diretta. Ne scaturiscono atmosfere avvolgenti, motivi affilati, squarci lirici, architetture ritmiche in continua metamorfosi: nel calderone degli stili si fondono i confini tra jazz, elettronica, techno, musica concreta. L’interplay diventa talmente serrato da trasformarsi in rito sciamanico, in liberazione di un’energia primordiale.
Il Bologna Jazz Festival si aprirà ufficialmente giovedì 26 ottobre alle ore 21 al Centro Pandurera di Cento (FE) con il concerto del Paolo Fresu Devil Quartet. Una grande serata inaugurale, quindi, che i possessori di Bologna Jazz Card potranno naturalmente godersi a prezzo di favore.
“Sound routes. Notes to get closer” è un’iniziativa dedicata all’integrazione sociale e professionale dei musicisti migranti e rifugiati. Il progetto, finanziato attraverso il Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, prende vita grazie a un partenariato costituito da cinque istituzioni, tra le quali si distingue il Bologna Jazz Festival, provenienti da Italia, Spagna, Belgio e Germania. The Sound Routes vuole sostenere le potenzialità creative e le abilità artistiche di migranti e rifugiati, attraverso azioni di integrazione con i musicisti e il pubblico europeo. Il progetto è coordinato dall’agenzia musicale spagnola Marmaduke e include residenze artistiche, jam sessions, house concerts e concerti a Siviglia, Roma, Berlino, Bologna e Gand.
Torna anche quest'anno Bologna Modern: un Festival di musica, organizzato da Musica Insieme e Teatro Comunale di Bologna, che declina la contemporaneità nelle sue mille sfaccettature, con l’obiettivo di offrire alla città una full immersion nella nuova musica.